Appuntamenti Teatro Laboratorio Alkestis
PLUMPY
La memoria della fame
Si tratta di uno spettacolo incentrato sul poliedrico tema della fame, liberamente ispirato all’oceanica indagine del giornalista e scrittore argentino Martìn Caparròs, esponente del cosiddetto periodismo narrativo, che unisce la fedele ricostruzione giornalistica al gusto per la sperimentazione letteraria. Con il saggio “El hambre”, Caparròs è stato insignito nel 2016 del premio “Tiziano Terzani”.
Per quanto l’argomento alla nostre latitudini possa apparirci remoto, dopo aver letto “La fame” ci siamo resi conto che remoto lo è solo in apparenza: ci riguarda eccome.
Ci riguarda perché dalla questione, affrontata in modo approfondito e su diversi livelli, emerge che dietro la fame e la malnutrizione si muove un’articolata macchina, fatta di speculazione, corruzione, avidità.
Capire la fame, significa domandarsi come viviamo.
“PLUMPY”, scritto e diretto da Andrea Meloni, che tradotto letteralmente significa paffutello, traduce in forma poetica molti dei temi e i diversi contenuti presenti nell’opera di Martìn Caparròs.
I personaggi della rappresentazione sono Hansel e Gretel, protagonisti dell’omonimo racconto popolare e di magia, che alla soglia dei sessant’anni fanno ritorno nei luoghi della fame. Un viaggio a ritroso, il loro, nella memoria di un’esperienza limite, metafora di un mondo arido e diseguale, che a distanza di tempo i due fratelli ancora cercano di capire.
Consideriamo a tutti gli effetti “PLUMPY” un nostro agito politico. Pur sapendo che il lavoro della nostra compagnia non sposterà di un metro il corso della storia, ci sentiamo motivati a portarlo fino in fondo, perché ( parafrasando Caparròs) non si può vivere indifferenti, sapendo che succedono queste cose.
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Laboratorio teatrale
RESPIRO VOCE CORPO
diretto da Patrizia d’Orsi
Dall’11 al 13 ottobre 2024
Coscienza dello spazio, controllo dello sguardo e della postura, studio del testo e del gesto, espressione del proprio sentimento, della propria poetica, ascolto dell’altro. Percorrere con la parola e il corpo un’azione scenica non è molto differente dalle azioni che compiamo nella nostra giornata. L’attore ha il compito di renderlo talmente suo da trasformarlo e restituirlo in atto scenico unico ed esclusivo.
Studiare questo viaggio intorno e dentro di se è prezioso, magico e straordinario.
Per molti anni mi sono confrontata con decine di persone/allievi e abbiamo creato insieme raccordi che ci hanno regalato esperienze bellissime.
Non è mia intenzione fare formazione attoriale o promettere esperienze spensierate sul palcoscenico.
La mia proposta è uno scambio gioioso tra quello che ho maturato, in oltre quarant’anni di palcoscenico, e quello che ha maturato la persona nel proprio percorso di vita. Intrecciare questi mondi , farli correre insieme fino a restituire la loro poesia.
La proposta si articola in tre giorni di studio su un tema/testo che proporrò e svilupperemo insieme per avere una strada da percorrere. Ogni sezione a sua volta, si articolerà in tre momenti diversi: respiro, voce e corpo. Andremo ad analizzare i passaggi che esistono e convivono in queste tre fasi emozionali.
Per chi ha già lavorato con me, il percorso sarà un approfondimento, che si arricchirà di nuove conoscenze e sperimentazioni.
Cercheremo insieme nuove visioni e modalità espressive. Andremo a scavare e probabilmente a sorprenderci di quello che è il nostro potenziale espressivo.
Respiro, voce, corpo vuole essere una esperienza, un percorso di conoscenza che ci ritagliamo e dedichiamo a noi stessi.
Redazione SardegnaEventi24
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